Arriva il vino Novello, si brinda nella Tuscia

vino novello

Il vino novello arriverà sulle tavole italiane il prossimo 9 novembre. Nonostante già dal 30 ottobre si potrebbe bere il vino novello – secondo quanto disposto dal decreto del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali il 13 agosto 2012, che ha semplificato e accorpato le norme nazionali di attuazione della normativa comunitaria in materia di etichettatura in generale, di menzioni tradizionali e di designazione e presentazione dei vini a DOP e IGP – ufficialmente, il vino che tanto piace ai giovani resterà a disposizione un paio di settimane sugli scaffali delle enoteche e dei ristoranti  poi scomparirà senza lasciare scia. Il novello è come i melograni:  delicato e disponibile per poco tempo. Quindi ostentare competenza sul vino novello del 2014 è davvero il gioco in cui si vince con facilità, essendoci davvero poche cose da sapere, eppure c’è chi, fra addetti e degustatori, si sente di poter dire la propria in materia.Sembra troppo fruttato, ma è piacevolmente morbido”. Esordire così al primo sorso di vino garantisce di segnare il punto del vantaggio. Proprio la tecnica di macerazione carbonica, per cui i grappoli di uva interi vengono chiusi ermeticamente e lasciati non a contatto con l’aria come sarebbe normalmente, ma a fermentare grazie agli enzimi propri del mosto, regala al vino i caratteristici sapori fruttati di lampone, ciliegia e simili. “Va giù che è un piacere”. Il vino novello, nonostante la corposità, ha un basso tasso alcolico e quindi poche calorie. Questo lo rende fresco, vivace e leggero, il preferito dai giovani.. “È proprio vero, gli ultimi saranno i primi”. Difatti nella produzione del novello gli ultimi grappoli raccolti sono i primi a finire in bottiglia.. Ancora oggi molte persone chiamano vino novello il vino nuovo non sapendo che si tratta di un vino completamente diverso sia come caratteristiche sia come metodo di produzione. Sin dal passato si è cercato di produrre vini che fossero beverini, freschi, leggeri, profumati e nel contempo vendere il prodotto subito.

Il Movimento Turismo del Vino organizza una varietà di cantine aperte per quel giorno proprio in virtù di quella tradizioneIn ogni paese della Tuscia, in questo periodo, è possibile fiutare l’odore del vino nuovo nelle cantine sempre aperte. E se per San Martino ogni mosto diventa vino… tanti i programmi organizzati  nel periodo. Segnaliamo l’itinerario , articolato  lungo le vie degli Etruschi, svolto in due giorni e proposto da Quarto Spazio (Tarquinia – Blera – Barbarano Romano – Parco Suburbano Marturanum); 7 – 8 – 9 novembre 2014Blera per “San Martino ogni mosto diventa vino“, visita durante il giorno della Riserva Statale delle Saline, il Museo e la famosa Necropoli di Tarquinia. Il secondo giorno, con le guide ambientali, sarà effettuata una escursione all’interno del Parco Suburbano di Marturanum di Barbarano Romano e ancora Blera, con percorsi etruschi e degustazioni..www.tusciawelcome.it

Ma per respirare l’odore intenso del Novello 2014 made in Tuscia segnaliamo le cantine incluse tra le Aziende dell’Istituto del Vino Novello del Lazio : CANTINA DI MONTEFIASCONEwww.cantinadimontefiascone.it; FALESCO  Montefiascone (VT) www.falesco.it  

Senza dimenticare l’assaggio di un vino nuovo d’autore: Sergio Mottura e il Latour viterbese. Il vigneron che cambiò il vino a CIVITELLA D’AGLIANO – I filari di Grechetto , tra le foglie che deviano al giallo spiccano gli ultimi grappoli dorati della vendemmia ormai conclusa. Camicia azzurra, scarpe da campagna, cappello a larghe falde, Sergio Mottura lo si riconosce subito,  cammina nella vigna che ha fatto la sua fortuna e titolato il territorio ai confini tra Alto Lazio e Orvietano, che da qualche anno ha conosciuto gli onori delle grandi guide. Anche qui non si declina l’assaggio informale del vino nuovo…porta bene! Cin cin alla Tuscia.

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