Arbitro al femminile: Silvia Stavagna la giovane promessa

E chi l’ha detto che il calcio è uno sport esclusivamente maschile? A sfatare vecchi pregiudizi è la viterbese Silvia Stavagna.
“Tutti devono sapere che quando vedono arrivare al campo una donna arbitro, sta arrivando una persona istruita e preparata. Bisogna far capire al mondo del calcio che esiste un gruppo femminile di arbitri di valore”.
L’ha ribadito il Presidente dell’associazione italiana arbitri, Marcello Nicchi, che ha presenziato al primo raduno per arbitri donna, che si è svolto il 23 e 24 aprile scorsi a Coverciano.
Due giorni intensi che hanno visto la partecipazione di 40 associate provenienti da tutt’Italia. Tra queste la viterbese Silvia Stavagna, giovane promessa della sezione Aia di Viterbo, presieduta dall’appena riconfermato nella carica Luigi Gasbarri.
“Una bella esperienza – dice Silvia, che da poche settimane ha compiuto 18 anni e dirige gare di seconda categoria – mi ha fatto crescere come donna e come arbitro. Sono contenta di essere stata una delle convocate e di aver avuto l’occasione di confrontarmi con colleghe più esperte di me. Abbiamo visionato filmati e commentato le azioni di gioco – prosegue il fischietto rosa – ci siamo allenate affrontando i test atletici e regolamentari. L’emozione più forte? La visita al Museo del Calcio – conclude Stavagna – vedere i trofei, le maglie indossate dai grandi campioni e in particolare dagli arbitri, è stata un’esperienza bellissima.”
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