Antica Legatoria Viali: Lucia e Hans per tener viva la tradizione

A Viterbo, in piazza Dante, affacciata sulla fontana di San Giovanni in Zoccoli che deve il suo nome alla chiesa che le sorge a fianco, ha sede l’Antica Legatoria Viali, dove viene ancor oggi tramandato uno dei mestieri tradizionali più antichi: l’arte della legatoria.
Il dato certo che documenta l’esistenza dell’attività risale al 1891 ed è tratto dall’archivio del giornalista storico Mauro Galeotti: 125 anni trascorsi in un succedersi di tre generazioni. Poi diciannove anni or sono, nel 1997, l’impresa fondata da Giovanni Viali passa alla manualità artigiana di Lucia Maria Arena e Hans Rainer Kolb, consolidata coppia anche nella vita, Hans, tedesco a Viterbo ci è arrivato nell’83 da turista,se ne è innamorato ed è rimasto. “Abbiamo lasciato il nome Viali per desiderio espresso da Giuseppe Viali ed è stata mantenuta l’attività della legatoria a carattere strettamente artigianale tramandato da Giovanni Viali. Continuando a utilizzare gli attrezzi che furono di Giovanni Viali, abbiamo affinato le tecniche e fatto una ricerca dei migliori materiali nel campo delle carte, delle pelli e delle colle, svolgendo corsi di perfezionamento di alta scuola per mantenere l’impronta originale di una professione dalle caratteristiche antiche”.
E ancor oggi dal laboratorio nel cuore di Viterbo si crea ogni genere di legature con la mescolanza di diversi materiali (come pelle, tessuto, carta, similpelle) e di diverse tecniche (filo refe, francese, Bradel, brossura, sistema Lumbeck).
Un’attività da qualificarsi come bene prezioso che è entrata di diritto nel Registro delle imprese storiche italiane. Ogni pezzo che esce dall’Antica legatoria Viali è concepito per essere unico, inimitabile, rigorosamente fatto a mano e certificato. “Il libro – afferma Lucia Arena – è destinato a finire nelle mani del lettore ed è nostro compito presentarlo rilegato che si apra agevolmente per una comoda lettura. E’ il compito del rilegatore dare al libro un aspetto decorativo che rispetti e consideri il pensiero o l’argomento dell’autore”.
Libri firma, album, diari, rilegature di riviste e quotidiani, rilegature atti notarili e restauro di libri antichi che hanno segnato momenti importanti e in alcuni versi rimangono oggetti consegnati all’eternità.
Ben visibile nel laboratorio una galleria dei lavori di rilegatura e legature artistiche, sono quaderni realizzati con una tecnica di rilegatura medievale. I fascicoli di carta vengono cuciti direttamente addosso alla pelle. “Le pelli che abbiamo usato sono pelli bovine con concia vegetale. In alcuni casi abbiamo la carta vergata avorio e in altri modelli la carta a mano di Amalfi della cartaria Amatruda. Tutti rigorosamente accompagnati da un certificato che descrive la lavorazione e i materiali usati”.

“Tanti i premi e riconoscimenti nel corso degli anni: ma i due che però ci hanno emozionato – continua Lucia Arena – sono quelli espressi dal territorio: nel 2012 il Premio Mastro Fardo, promosso da Legambiente, e nel 2013 Il Premio Progresso Economico, assegnato dalla Camera di Commercio di Viterbo”.
Riconoscimenti a un lavoro sapiente che si mette in mostra al grande pubblico di Caffeina Edizione 2016, dove in una postazione dedicata viene data da Lucia Maria Arena e Hans Rainer una dimostrazione legatoria di quaderni medioevali, cucitura dei fascicoli e preparazione della pelle per la rilegatura. Un piccolo assaggio di quel mondo, di quella manualità artigiana che forse quando abbiamo per le mani uno degli oggetti, che sia un libro antico o un album, non sappiamo minimamente immaginare il significato del lavoro che li accompagna.
Ma l’Antica Legatoria Vialli è lì, nella piazza Dante a Viterbo , entrarvi significa immergersi in un tuffo di quell’antica sapienza artigiana che abbellisce la cultura per renderla immortale. Una fucina in cui operosità e tradizione creano l’eccellenza nella nostra Viterbo il cui apprezzamento non ha confini geografici..
Un’ultima cosa ci dice Lucia Arena prima di chiudere la nostra conversazione: “E’ necessario spingere amministratori e territorio verso il recupero di questa antica professione, sia come attività da tramandare alle nuove generazioni attraverso l’istituzione di corsi di formazione, sia con il coinvolgimento nostro quali testimonial di una eccellenza della Tuscia, in mostre, fiere, eventi, siamo grati a Fondazione Caffeina di averci dato oggi questa possibilità”.
La vera sfida resta il fatto che anche un iPad potrebbe aver bisogno di un’esclusiva copertina in pelle pregiata…
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