All’eremo di Poggio Conte, nella valle del Fiora tra acqua e pietra

Domenica 11 giugno Pro Loco di Viterbo ha organizzato uno degli itinerari più suggestivi del nostro territorio, ai margini delle rotte turistiche tradizionali. “L’Acqua e la Pietra”, questi sono gli elementi di una giornata alla scoperta dell’infanzia della terra e di uno straordinario luogo dell’anima: l’eremo di Poggio Conte, nella valle del Fiora. Luogo ideale per nascondersi, immerso in una natura selvaggia ed impenetrabile, questo pezzo di terra al confine tra il Lazio e la Toscana, è stato rifugio perfetto di briganti, come il celebre Triburzi, custode di specie vegetali ed animali rare e ritiro ideale per pregare, fare penitenza, approfondire la conoscenza della parola di Dio e meditare. Come le tombe etrusche ed i colombari, anche gli eremi sono ricavati dentro la roccia, nelle ripide pareti di tufo che dominano la valle del fiume Fiora e dei suoi affluenti. I romitori rupestri sul Fiora sono veri e propri luoghi dell’anima: qui si leggono i segni di una spiritualità primordiale, segni ancestrali di perdute civiltà , di una religiosità naturale di cui gli eremiti avvertivano ancora la presenza quando decorarono la volta dell’eremo di Poggio Conte anche con simboli geometrici e floreali. Una giornata tra l’acqua e la pietra, in un luogo che è un connubio e una sintesi davvero felice e perfetta tra l’uomo e la natura. Info e prenotazioni : segreteria@prolocoviterbo.it – 393 3232478

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