Alla scoperta di Palazzi, Castelli e Giardini della Tuscia

Secondo appuntamento del ciclo dedicato “Alla scoperta di Palazzi, Castelli e Giardini della Tuscia e non solo”, già iniziato con grande successo con la visita del Castello Ruspoli di Vignanello, in collaborazione con l’Associazione Next-Associazione Culturale Scuola Di Arti Visive, che da 20 anni opera sul territorio per l’insegnamento di tecniche pittoriche e disegno.
Il Sogno dei Santacroce, Oriolo Romano e Palazzo Altieri.
Un altro luogo straordinario del nostro territorio è Palazzo Altieri nel borgo di Oriolo Romano. La costruzione del Palazzo e la fondazione del borgo di Oriolo, territorio allora incolto e spopolato, si deve all’idea di Giorgio III Santacroce nel corso degli anni 1578-1585. Giorgio è per formazione culturale vicino agli ideali umanistici che animano la seconda metà del ‘500. Oriolo viene dotata di sue leggi quasi a formare una piccola città stato, autonoma dallo Stato Pontificio. La particolarità di Oriolo è la sua fondazione ex-novo che ne fa uno dei primi esempi di pianificazione urbana moderna. Su una lieve altura corrono tre strade longitudinali secondo l‟asse nord sud, a garanzia della massima ventilazione e salubrità dell‟abitato. Le tre strade confluiscono nella piazza delimitata dall‟ampia quinta del Palazzo che abbraccia tutto lo sviluppo del borgo e lo protegge dal vento. Lungo le strade si dispongono ordinatamente due file di casette a schiera, poi divenute tre. Lungo la via Clodia che corre fuori dell‟abitato come tangente al palazzo, furono costruiti la chiesa, l‟osteria, il forno.Si alternano nel possesso del Palazzo le famiglie Santacroce, Orsini di Bracciano e infine la famiglia Altieri che avrà con Papa Clemente X il suo più illustre rappresentante. Nel 1671 gli eredi Orsini per i debiti accumulati cedono per volontà di papa Clemente X agli Altieri il palazzo e il feudo di Veiano ed Oriolo. Gli Altieri effettuano notevoli trasformazioni ed ampliamenti sotto la direzione di Carlo Fontana. Ai corpi esterni vennero aggiunte le due ali di direzione nord, così da creare un ampio cortile. Fu elevata in posizione asimmetrica, la torretta con l‟orologio, abbellito l‟ingresso con il ponte in pietra basaltica a rifatta la bella fontana al centro della piazza antistante il palazzo. In questo periodo furono realizzate le decorazioni illusionistiche del “Salone degli Avi”. Viene realizzata la “Sala del Trono” e la sala da pranzo decorata dall‟architetto neoclassico di formazione romana Giuseppe Barberi. Oltre le splendide sale del nuovo appartamento affrescate con storie dell’Antico Testamento, realizzate dal pittore Giovanni Baglione già all‟opera presso i Santacroce e le favole di Esopo rappresentate nel Salone delle Belle, nel Palazzo si trova l’originale Galleria dei Papi con i ritratti di tutti i pontefici fino ad oggi e il Salone chiamato delle Belle con i ritratti di affascinanti nobildonne.

Appuntamento domenica 26 febbraio ore 10.00 a Oriolo Romano in Piazza Umberto I, di fronte a Palazzo Altieri. Si raccomanda la puntualità.
Durata della visita guidata, 2 ore circa. Fine della visita ore 12.30/13
Per chi viene da Tuscania appuntamento ore 9.00 a Piazza Basile (Piazza del Comune per partire tutti insieme).
Costo del Biglietto 5,00 (ingresso) + 7,00 (la visita guidata)
Prenotazione entro sabato 25 febbraio.
INFO E PRENOTAZIONI:
Anna Rita Properzi Guida Turistica ed Ambintale Escursionistica Aigae.
3334912669; email: annaritaproperzi@gmail.com

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