Alessandro Centolanza per il pubblico del JazzUp

Dritti al cuore del jazz: in arrivo due concerti imperdibili per gli amanti del genere. Nella suggestiva location di piazza del Gesù proseguono, tra applausi e richieste continue di bis, gli appuntamenti del JazzUp. Stasera, alle 21, salirà sul palco la “Alessandro Centolanza band” con “Canzoni, nel bene e nel male”.
Tra cantautorato e jazz, tra melodia e armonia, Alessandro Centolanza ha una cifra stilistica inconfondibile. I suoi testi parlano di amori, sbandamenti, impressioni, ombre, ricordi e stratagemmi vissuti nei suoi spostamenti. Milanese di nascita e giramondo per vocazione, al suo ultimo ritorno getta le basi per questo nuovo progetto, cercando di racchiudere all’interno delle sue canzoni un primo riassunto, una sorta di punto della situazione, della sua esperienza musicale e di vita. Nelle sue canzoni troviamo appunti di viaggio, amori possibili e impossibili, passeggiate per la campagna, poesia, rabbia e imprecazioni, sorrisi e nostalgia. Lo spettacolo che l’artista propone a piazza del Gesù è segnato e caratterizzato da sonorità prevalentemente jazz, manouche, rock-blues, punk, pop, fino talvolta al silenzio. Il tutto accompagnato da colpi di scena, cambi d’abito, incursioni di teatro. Uno spettacolo unico, nel bene e nel male. Alessandro stasera suonerà brani del suo nuovo album, in uscita quest’anno.
On stage: Alessandro Centolanza – voce, chitarra e pianoforte; Martino Pellegrini – violino, viola e mandolino; Tazio Forte – fisarmonica, pianoforte; Filippo Cuomo Ulloa – cori, chitarra e pianoforte; Vito Zeno – contrabbasso, basso elettrico; Stefano Grasso – batteria.

Cambio di scena, sul palco alle 22 arrivano i Figli di Pulcinella. Il gruppo nasce dalla collaborazione di sei musicisti e compositori che, attraverso un lungo e rigoroso lavoro collettivo su brani originali e celebri standard, ha trovato una dimensione propria nella musica. Il progetto accoglie l’amore per la tradizione afroamericana dello scorso secolo, dagli albori di New Orleans all’improvvisazione totale, rivendicando al tempo stesso un’autonomia totale rispetto ai generi e agli stilemi consolidati. La grande padronanza del materiale musicale e il prezioso lavoro fatto a monte sull’interazione dei singoli, permettono al gruppo di plasmare in ogni concerto musica che è sempre nuova, vibrante e viva.

On stage: Alessandro Centolanza – chitarra;Francesco Piras – tromba; Andrea Jimmy Catagnoli – sax alto; Gianluca Elia – sax tenore; Vito Zeno – contrabbasso; Stefano Grasso – batteria.

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