Al Colasanti, Jacobo Rubini: demoni e streghe del Medioevo

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Dopo la retorica di Dante nella Divina Commedia, il terzo appuntamento del Mercoledì del Colasanti è dedicato alle leggende e alle superstizioni nel Medioevo latino. Con l’incontro dal titolo “Un altro mondo: spiriti e demoni nel Medioevo latino”,  Jacopo Rubini guiderà il pubblico in una breve sintesi sulla visione che gli uomini medievali avevano dell’origine del male. Perché esiste? Qual è la sua origine? Per i medievali riflettere sulla sua natura era l’unico modo per conoscerlo e sconfiggerlo.

La civiltà del Medioevo fu un’età buia permeata dalla religione. Tutto era visto in chiave soprannaturale e spesso si parlava di segni demoniaci. Il demone-diavolo, e la paura per questa inquietante figura, era sempre presente nel Medioevo. Altre leggende e credenze diffuse nell’epoca medievale erano la stregoneria e gli spiriti. La persecuzione delle streghe, detta anche “caccia alle streghe”, fu un fenomeno storico del Medioevo. Donne che erano ritenute pericolose, fanatiche religiose o complici di stranezze varie, venivano perseguite e perlopiù condotte al rogo. Per quanto riguarda gli spiriti, la loro credenza fu molto diffusa e associata all’immaginario di castelli infestati da spettri e da draghi. In quell’epoca le apparizioni dei morti sono legate a quel meccanismo della “memoria dei defunti” composto di rituali e preghiere e destinato a regolare la separazione dei vivi dai morti. Proprio il funzionamento di questa memoria, tenuta in scacco da spiriti dolenti o terrifici che si muovono in una zona intermedia tra vita e morte ed inquietano col loro ritorno le coscienze dei vivi, è al centro dell’epoca medievale.

L’appuntamento con il Mercoledì del Colasanti tornerà mercoledì 25 febbraio alle 16 presso la sala conferenze della Curia Vescovile in Piazza Matteotti a Civita Castellana. L’incontro dal titolo“Villa Lante, Agostino Tassi e il Cardinal Montalto: l’invenzione del Barocco” sarà tenuto da Laura Pace Bonelli.

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