AIDO, primo convegno a Viterbo: la donazione è speranza di vita

aido

Con il patrocinio del Comune di Viterbo e della Fondazione Carivit  si è tenuto sabato 18 Aprile il primo Convegno Aido presso la Sala Regia del palazzo Comunale, che anticipa la giornata nazionale della donazione degli organi fissata per il prossimo 15 Maggio.

L’ incontro per sensibilizzare e a far conoscere meglio il valore della donazione di organi  e la realtà dei trapianti oggi, ha visto il primo importante intervento sull’etica della donazione affidato al Vescovo di Viterbo Mons.Lino Fumagalli. Presentatore del tema del Convegno e moderatore dello stesso il Dott. Lo Monaco; sugli aspetti associazionistici e le iniziative volte a favorire l’informazione e la promozione della donazione organi è intervenuta la Dott.ssa Maria Antonietta Di Lazzaro, presidente regionale Aido. Oltre a ricordare la gratuità assicurativa e i rigorosi criteri scientifici nella scelta dell’organo per i trapianti, ha ribadito l’importanza di diffondere e parlare di tale tema nonché quella di esprimere la propria volontà al riguardo. Una decisione di donazione che, ha ricordato la Dott.ssa Di Lazzaro, può essere dichiarata anche al momento del rilascio o rinnovo della carta d’identità, progetto già presente a Roma, oltre alla dichiarazione della propria volontà presso gli appositi sportelli Asl; o tramite tesserino blu inviato dal Ministero della Salute nel 2000  o le tessere delle associazioni di Donatori e di Malati, o  con una dichiarazione in carta libera completa di tutti i dati personali, datata e firmata.

Nel corso dell’incontro il  prof. Maurizio Valeri ha illustrato il funzionamento, gli obiettivi e le attività del Centro Regionale Trapianti che per legge deve essere presente in tutte le regioni: coordina le attività di prelievo, esegue i test di compatibilità, gestisce le liste d’attesa dei pazienti e il follow-up dei pazienti trapiantati. Altrettanto rilevanti e fondamentali la spiegazione del Direttore Sanitario Giuseppe Cimarello sugli aspetti psicologici del trapianto, le sue problematiche e i suoi approcci e la disamina dell’avvocato Luigi Padovan del Foro di Viterbo sulle regole riguardanti la donazione e gli aspetti legislativi in materia di trapianti. Al termine del convegno, dopo gli interventi degli “addetti ai lavori”, è stata letta la testimonianza di un famigliare in attesa di trapianto, ossia di chi è dall’altra parte ma ne è il protagonista per la continuazione della vita.

Nel mondo le persone che si ammalano e necessitano di un trapianto sono molte di più degli organi che vengono donati. Quindi essere tutti favorevoli alla donazione permette di aumentare gli organi disponibili e garantire in futuro, se ce ne fosse bisogno per noi o per un nostro caro, la possibilità del trapianto. Parlarne e parlarne ancora tanto, subito, con tutti e sempre. Per rimuovere pregiudizi e far capire come senza donazione non è possibile un trapianto che possa dare la speranza di una nuova vita o di un ritorno alla normalità, attraverso una scelta consapevole e un gesto di responsabilità, solidarietà e altruismo.

COMMENTA SU FACEBOOK
CONDIVIDI