Acquapendente, il Sindaco risponde a “Nuova Acquapendente”

Riceviamo e pubblichiamo:

“Ho letto sulla stampa che l’associazione “Nuova Acquapendente” muove alcune “critiche costruttive” nei miei confronti, attribuendomi la volontà di “demolire” quanto intrapreso dal Sindaco che mi ha preceduto. Non c’è nessuna opera di demolizione.

Ci sono tante cose buone che l’amministrazione Bambini ha intrapreso e su queste c’è continuità d’azione, come è giusto che sia.

C’è stata una discontinuità su alcune scelte, questa sì, ma alcune cose le avevamo già dette chiaramente in campagna elettorale.

Sugli impianti sportivi era necessario recuperare un controllo gestionale del Comune a beneficio di tutta la comunità, non per la volontà di punire qualcuno.

Negli ultimi anni c’era stata una gestione troppo “privatistica” ed era una critica, secondo me giusta, che proveniva anche dalle liste concorrenti. Ciò che abbiamo fatto l’avevamo ampiamente annunciato. Le società sportive sono tutte uguali ed hanno uguali diritti, così come tutti i cittadini che vogliono utilizzare gli impianti.

Alcuni progetti sono stati fermati o rivisti. Nel caso del cimitero, l’acquisizione delle aree per l’ampliamento aveva costi troppo alti, così come non ci convinceva l’ipotesi di una gestione privata del tempio crematorio. Per questo abbiamo rivisto il progetto, meno costoso ma ampliamente soddisfacente il fabbisogno.

La recinzione e i giochi davanti all’ex Vescovado, ora Museo, era stata una scelta secondo noi non idonea rispetto al contesto urbano. L’avevamo detto prima delle elezioni ed ora non capiamo la sorpresa per aver ripristinato la piazza.

 

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