A Ronciglione il regno del tiramisù Pompi raccontato da Andrea Pinelli

Cristiano Politini

Nel tour dei locali e delle eccellenze del territorio, TusciaUp ha fatto tappa fuori città, precisamente a Ronciglione, dove ha incontrato Andrea Pinelli, affidatario del punto Pompi e titolare dell’esercizio. Il tiramisù della celebre pasticceria romana ha conquistato la Tuscia.

Può raccontarci come nasce il punto Pompi a Ronciglione?

L’idea c’era da molto tempo. Infatti, circa dieci anni fa, mio suocero organizzava un evento al palazzo delle Maestranze chiamato “Il Dolce con la Nocciola”. Invitammo anche la pasticceria Pompi a presentare un dolce fatto con le nocciole del nostro territorio e il risultato fu strabiliante. La Tuscia è zona di nocciole e per questo l’azienda era già in contatto con il nostro territorio. Per di più sono un cultore del loro tiramisù e così, negli anni, abbiamo deciso di aprire un punto vendita nella mia città natale: Ronciglione.

 

Come è stata accolta l’apertura del locale?

C’è stata una grande risposta, non solo a Ronciglione ma in tutta la Tuscia, dai paesi limitrofi fino ad arrivare a Viterbo. Molto spesso nel fine settimana ci si sposta per godere di momenti di relax nelle grandi metropoli, invece, noi, con il punto vendita, abbiamo creato uno spazio dove poter gustare dei prodotti artigianali. La soddisfazione più grande è vedere che i clienti apprezzano il tuo lavoro e ciò che gli stai proponendo. Infine, c’è un risvolto positivo anche sui molti turisti che passano da Ronciglione e che riconoscono il marchio Pompi.

 

Ne ha risentito in modo positivo il territorio della vostra attività?

Qui a Ronciglione il punto vendita ha creato un bel movimento. Infatti, molte persone hanno preso coraggio e hanno aperto delle attività intorno a noi. Non è facile dar vita a un’attività al giorno d’oggi, specialmente in un piccolo paese, ma credo fermamente che il punto vendita abbia dato una mano per rivitalizzare l’area che lo circonda.

 

Cosa vi distingue nel servizio e cosa comunica il brand?

Per proporre un prodotto al cliente bisogna conoscerlo dalla base. Infatti, tutti i miei ragazzi hanno avuto un’esperienza di formazione per essere ferrati al meglio su tutto, a partire dal caffè fino ad arrivare alla scatolina del tiramisù finito. Io sono stato per diverso tempo presso la sede, ho girato i punti vendita e ho scoperto un ambiente stimolante e dove si respira aria di un prodotto di qualità e fatto ancora in modo artigianale.

 

Rappresentare il marchio Pompi costituisce una grande responsabilità…

Sono orgoglioso di essere l’affidatario della Tuscia e posso affermare che ci si sente parte di una famiglia. Vado spesso alla sede centrale per vedere i nuovi prodotti e confrontarmi con la famiglia Pompi. Amo ciò che faccio e vedere persone accorrere a Ronciglione per gustare un ottimo tiramisù o gli altri prodotti della nostra pasticceria, significa che una splendida realtà è stata portata nel territorio.

 

Ci sono progetti per il futuro? Aree di miglioramento?
Ho tante progetti. All’interno del locale mi piacerebbe organizzare dei momenti di degustazione di prodotti a km 0 abbinati al tiramisù. Poiché sono molto legato alla Tuscia, abbiamo solo vini e spumanti del territorio. Non nascondo che ho tante idee e che mi piacerebbe espandermi, magari proprio a Viterbo. Sono convinto che la Città dei Papi meriti un punto Pompi e che il nostro tiramisù darebbe ancora più lustro a una cittadina splendida.

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