Frida Kahlo: libertà ed emancipazione. Spettacolo di danza

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Fu una femminista anzitempo, seppe coniugare nella sua arte, in maniera completamente autentica, simboli indigeni e nazionali messicani, ed ebbe un’appassionata storia d’amore con Diego Rivera. Esempio di libertà e di emancipazione, Kahlo non è mai stata riservata per ciò che riguardava i suoi punti di vista e il suo stile di vita, e infatti ci ha lasciato parecchi consigli.

Nella Giornata Internazionale della Donna, martedì 8 marzo alle 20 al Teatro Boni di Acquapendente, la compagnia Atacama Frida Am I con Federica Gumina e la coreografia di Patrizia Cavola, porta in scena lo spettacolo di danza Frida Kahlo.

Federica Gumina studia danza dall’età di 5 anni. Come danzatrice, ha studiato e approfondito molte tecniche, seguendo stage e seminari di danza classica, contemporanea, contact, teatro danza in Italia, in Inghilterra e in Argentina. Contemporaneamente lavora come attrice a teatro, spaziando tra diversi generi su testi di Shakespeare, Pirandello e Eduardo de Filippo, Arthur Schnitzler, cimentandosi con ruoli sempre differenti. Predilige il teatro comico, e nel 2013 scrive e interpreta il suo primo spettacolo comico genere “one woman show” dal titolo “Riccicapricci!”, con la regia di Paolo Orlandelli che replica nel 2014 in diversi teatri con apprezzamento e divertimento del pubblico e che arriva semifinalista nella rassegna “Autori nel cassetto e attori sul comò” 2014 presso il Teatro Lo Spazio di Roma. Ha lavorato in diversi spot pubblicitari e piccole partecipazioni al cinema. Nel 2015, debutta con il primo estratto del suo nuovo spettacolo Frida Am I sulla pittrice messicana Frida Kahlo, spettacolo di cui scrive i testi e compone le coreografie insieme a Patrizia Cavola, sostenuta dalla compagnia Atacama. Attualmente sta lavorando e concentrando la sua attività artistica sia come attrice principalmente a teatro, con piccole partecipazioni al cinema e lavorando anche con la pubblicità sia come danzatrice portando avanti una ricerca personale su nuove possibilità espressive e comunicative del corpo contaminando il tango argentino con la danza contemporanea, testo e voce.

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