Notte del liceo Classico: il Buratti fa Scuola

La Notte nazionale del Liceo Classico chiama a raccolta tutti gli istituti di Italia, per far sentire con forza la propria esistenza e Viterbo risponde con una bellissima manifestazione organizzata dal Liceo Mariano Buratti.

Se qualcuno si è avvicinato al palazzo di via Tommaso Carletti con la convinzione di tuffarsi in un mondo antico e un po’ obsoleto, lontano dall’oggi e capace solo di trasmettere regole grammaticali condite da verbi e declinazioni, si è dovuto ricredere in pieno.

Le fiaccole all’ingresso sono state il benvenuto in un’atmosfera di festa. Appena varcata la soglia, gentili vestali dispensavano perle di saggezza tratte dai classici, che ancora oggi fanno riflettere, (alla sottoscritta è toccata in sorte: Patria est ubicumque est bene /La patria è ovunque si stia bene. Pacuvio).

Dopo il saluto di benvenuto del dirigente scolastico, la dottressa Clara Vittori, sono stati i ragazzi con i loro lavori a dimostrare come tutto ciò che è Classico racchiude e spiega il nostro esistere oggi. Gli studenti del Buratti sono stati capaci di racontare come un tweet possa trovare la sua radice nella storia del comunicare, così come l’Ars Amandi di Ovidio riesca ancora a insegnare qualcosa ai tempi dei Like su Facebook e come Shakespeare non sia solo noiosa letteratura, così come la filosofia possa fare a gara, in un campo di calcio, con i classici della letteratura greca.

Il liceo Classico del nuovo millennio è tutto questo: storia, cultura, ma soprattutto radici, che si scoprono e si conoscono per avere dei ragazzi che diventano consapevoli del proprio bagaglio culturale e che guardano al futuro con la sicurezza di un grande passato alle spalle.

I ragazzi della 4D, guidati dalle professoresse Francesca Romana Stocchi e Luciana Vergaro hanno scelto un Viaggio nella COMUNICAZIONE, per farci gustare il piacere di uno studio Classico ai nostri giorni.

E così ci hanno portato per mano nel cammino segnato dal potere delle Parole

 

Questi ragazzi hanno dimostrato di saper interpretare le parole di ieri, così come hanno saputo dare anima e corpo a Lettere lontane e sentimenti passati

Sono loro, sono gli studenti di oggi che vivono sui Social, che comunicano nella Rete, e che hanno il piacere di scoprire quel mondo antico che li ha preceduti

 

E in un vivere dove “urlare” è certo più facile che ascoltare, dove apparire è più semplice che essere, questi ragazzi hanno conquistato una matura saggezza che gli ha fatto dire quanto possa essere prezioso il silenzio

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e poi tutti insieme, dopo aver ricordato David Bowie,  ci hanno fatto notare che se anche li vediamo sempre pronti a “smanettare” su quegli smartphone del presente, gli insegnamenti CLASSICI, loro, li hanno fatti propri per illuminare la NOTTE del LICEO CLASSICO

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