Corrado Augias: la Biblioteca di Viterbo è un luogo eccezionale

augias

Atteso da più di 100 persone, alla biblioteca consorziale di Viterbo. Un pubblico ed un contesto  che ha stupito lo stesso Corrado Augias che ammette sorridendo “giro abbastanza  l’Italia e francamente non avevo  mai visto una biblioteca pubblica moderna come questa di Viterbo, una cosa eccezionale della quale scriverò sul mio giornale alla prima occasione possibile “

Poche sono state le parole che hanno introdotto il suo nuovo libro “Le ultime 18 ore di Gesù  (Giulio Einaudi Editori) e “per fortuna” , visto l’effetto che hanno  scaturito  negli ascoltatori /lettori delle sue produzioni. La presentazione del suo libro si è trasformata di lì a  poco in un vero e acceso dibattito storico/ politico sulla vita di Gesù, d’altronde come aspettarsi il contrario,  visto i temi che ormai da molti anni tratta nei suoi libri . Il punto è che come gli preme  evidenziare “Su Gesù  si sa poco o niente. Non sono cattolico ma è evidente che i cattolici compresi i sacerdoti parlino poveramente di Gesù , restringendolo a qualche aneddoto,in genere buonista. Gesù non era dolce ma un uomo anche aspro,drammatico che ha messo in ballo la sua vita per affermare le cose in cui credeva”

Gli studi e le riflessioni di Augias nascono molto tempo fa insieme al biblista e storico del Cristianesimo Professor Mauro  Pesce. Spinto  da una  curiosità personale desiderava saperne di più di Gesù e cosi tempo dopo,  a seguito di numerose ricerche, nacque il libro Inchiesta su Gesù.

Augias,non si è mai soffermato sull’aspetto spirituale di Gesù bensi sulla sua figura di uomo nella storia e infatti alla domanda “Quale motivo l’ha spinta a scrivere di Gesù”? Prontamente risponde “il Gesù della storia ha  poco a che vedere con il Cristo della fede e  non vuole assolutamente intaccarlo. Il Cristo della fede sta lì , monumentale consolazione di milioni di esseri umani . Sono due cose che corrono in parallelo senza toccarsi. La curiosità mi  spinto a tutto questo lavoro .”

Di fronte alle tante domande lo scrittore sembra essere quasi divertito , conosce  bene i suoi lettori e li rispetta. Il suo obiettivo non è solo quello di far chiarezza ma è  anche quello di suscitare nuovi spunti di riflessione e nuove curiosità.

La presentazione è  giunta brillantemte al termine tra calorosi applausi e ringraziamenti. La lunga fila per le firme dei libri e l’abbraccio finale  tra Paolo Pelliccia e Corrado Augias ormai anche lui dichiaratosi amico della biblioteca.

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